Domande E Risposte - Calorenaturale Martin Stoppel

Riscaldamento a legna ad alto risparmio energetico

domande e risposte

 

La stufa piena in maiolica o rivestita di terra cruda

Le stufe in maiolica o di terra cruda sono un sistema di riscaldamento abbastanza antico, che si sviluppò nelle zone climatiche con inverni lunghi e freddi: in particolare nelle Alpi. Le stufe portano un calore piacevole, costante e sano nella casa, con un basso consumo di una risorsa combustibile davvero sostenibile: la legna. Sono adattabili a tante esigenze ed ambienti, progettate e realizzate da artigiani professionisti con tutta la cura e conoscenza necessaria ed un buon senso artistico. Ogni stufa è una creazione unica e particolare, da vita ad un arredamento molto personale, estetico e multifunzionale.

Perché tornare indietro oggi?

Usare le stufe non è un vero tornare indietro, ma consente di sfruttare una tecnica particolare di riscaldamento inventata in una natura in cui l'uomo aveva estrema necessità di riscaldare la propria casa ottenendo il massimo risultato con la minor quantità di combustibile. L'utilizzo così vasto ha consentito una evoluzione molto forte sia dal punto di vista della tecnologia costruttiva che del funzionamento.
Infatti, la stufa possiede molte delle caratteristiche che cerchiamo molto in questi tempi:
produce un calore sano, più importante che mai, specialmente quando passiamo la grande parte della nostra vita in casa e quando vari disturbi di salute aumentano;
è eco-sostenibile, perché trasforma con altissima resa (75 - 90 %) un materiale combustibile rinnovabile, la legna, in un calore riscaldante sano con un inquinamento molto basso dell'ambiente; infatti dal camino esce una quantità limitata di CO2, che andrebbe in aria lo stesso se la legna di decomponesse nel bosco;
- il materiale usato, mattoni, argilla, vernice naturali, sono assolutamente eco-compatibili e non inquinanti;
- è un oggetto d'arte originale e unico, che arricchisce l'ambiente con la sua bellezza ed adatto alle esigenze e gusti individuali di chi lo ospita;
-viene costruito con la professionalità di un maestro fumista.

Salubrità

La ricerca scientifica ci ha dimostrato che il riscaldamento della casa più sana deve:
non muovere l'aria per non sollevare polvere e batteri, che poi vengono ispirati e possono causare vari disturbi alle vie respiratorie, dai frequenti raffreddori fino alle allergie e all'asma;
non riscaldare troppo l'aria dell'ambiente, perché indebolisce il sistema termico del corpo;
non asciugare troppo l'aria, perché se l'umidità dell'aria si abbassa molto, essicca la pelle ed i tessuti mucosi e può causare irritazioni;
riscaldare con un calore radiante, come fa anche il sole, riscaldando più le pareti, gli oggetti solidi e i corpi che l'aria;
la radiazione a infrarossi, sia del sole sia della stufa, influenza positivamente il sistema neurovegetativo (pressione sanguigna, frequenza respiratoria);
- gli effetti benefici di questo tipo di riscaldamento lo possiamo vedere anche nel comportamento degli animali, che si sdraiano molto volentieri vicino alle stufe o addirittura su di esse;
non aumentare la carica elettrostatica con ioni negativi per superfici metalliche riscaldate;
- non sprecare le risorse già esigue di combustibili, ma usare fonti d'energia rinnovabili in modo più efficace possibile;
- non aumentare l'inquinamento della terra (la cenere della legna è biodegradabile anche nell'orto) ed aria (l'emissione di CO 2 è uguale a quella della stessa legna in decomposizione naturale nel bosco);
- stimolare i nostri sensi;
- guardare le fiamme;
- sentire il profumo della legna;
- ascoltare lo scoppiettare del fuoco,
- toccare la superficie calda della stufa;
- percepire il calore radiante con tutto il corpo...

La stufa piena in maiolica o terra cruda riunisce in se tutte queste caratteristiche, perciò è davvero difficile rinunciare ad un benessere così ampio ed intenso, in armonia con la natura!

Tradizione e Innovazione

Già una stufa piena tradizionale era studiata benissimo: sorprendente la sua efficacia, con una resa da 70 a 90 % del calore prodotto dal fuoco; e anche il suo aspetto ecologico: un fuoco ben ventilato ad alta fiamma di legna ben essiccata emette un bassissimo scarico di sostanze inquinanti: rilascia nell'aria soprattutto CO2, che rilascerebbe anche con la sua decomposizione naturale, e meno di 0,2 % di azoto ossigenato e alogeno-idrocarburi, e come residuo rilascia solamente la cenere che può esser messa tranquillamente nel compostaggio.

In genere si riscaldava uno o due stanze con questo sistema.

Innovativi sono i sistemi di stufa piena che riscaldano diverse stanze, o che producono l'acqua calda; altri, che fanno vedere il fuoco con l'aiuto di una grande porta a vetro ed una ventilazione più tecnica del fuoco, altri ancora che funzionano anche in modo automatico. Così si può adattare la tradizione sperimentata e più semplice alle esigenze della vita di oggi e ai fabbisogni individuali.

Una stufa piena si adatta ad ogni specifico ambiente, alle necessità delle singole persone e al loro gusto e viene progettata da un fumista; Solamente la professionalità di un fumista garantisce la realizzazione di una stufa che funziona con alta resa e senza disturbi, ed è esteticamente qualificata. Il fumista progetta calcolando bene il fabbisogno calorifico e le dimensioni giuste, collocando la stufa al meglio nella casa, intrecciando i desideri di quelli che l'ospitano per creare un arredo artigianale unico ed irripetibile.

Variazioni tecniche

Per capire meglio il funzionamento della stufa piena, possiamo immaginarci un grande blocco di mattoni speciali (refrattari) murati fra loro, che è capace di accumulare e immagazzinare una grande quantità di energia calorica e di emetterla in modo lento e costante nell'ambiente circostante, riscaldando soprattutto gli oggetti solidi di esso: come un piccolo sole!
L'aria calda prodotta dal fuoco rimane dentro la stufa e riscalda da lì direttamente le sue pareti. Questo significa che comincia a riscaldare solamente una, due ore dopo il fuoco fu acceso, però poi cede il suo calore per almeno 10 ore!

Questo è il funzionamento di una stufa piena di base.

Si può aggiungere un sistema all'ipocausto, che sfrutta la circolazione termica naturale dell'aria riscaldata dentro il sistema per riscaldare altri superfici, p.e. in alcune altre stanze.

Un altro tipo di stufa va incontro al nostro piacere di vedere bene il fuoco; si usa una grande porta di vetro invece di una piccola porta di ferro battuto. La grande superficie del vetro aumenta la radiazione del calore, così che la stanza si riscalda più velocemente e la stufa perde un po' di massa per l'accumulazione del calore.

Istruzioni per l'uso

Per una alimentazione corretta di ogni focolare, ma soprattutto per le stufe e cucine piene, è indispensabile di usare legna ben stagionata (minimo due anni) ed asciutta; i pezzi più grossi devono essere spaccati: Questo serve per:
- assicurare un impatto inquinante moderatissimo;

- proteggere la stufa dall'intasamento di fuliggine e catrame, che può causarne il malfunzionamento;

- riscaldare velocemente ed efficacemente.

La legna si immagazzina anche lungo le pareti esterne della casa, sollevato circa 30 cm dalla terra e coperta sopra contro la pioggia, ma comunque ventilata.

Per focolari aperti è indispensabile di usare legna che non contiene resina (faggio, betulla), per diminuire il rischio di scintille che saltano su pavimenti e tappeti.

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